Questa pagina mostra dove si concentrano le scommesse in opzioni su sedici mercati, e traduce quella concentrazione in livelli di prezzo dove il mercato tende a rallentare, fermarsi o accelerare.
Un'opzione è un contratto che dà il diritto, non l'obbligo, di comprare o vendere qualcosa a un prezzo fissato (strike) entro una certa data (scadenza). Chi compra una call guadagna se il mercato sale sopra lo strike; chi compra una put guadagna se scende sotto. Per avere quel diritto paga un premio, ed è tutto quello che rischia.
Dall'altra parte c'è quasi sempre un intermediario professionale, il dealer, che non vuole scommettere sulla direzione ma solo incassare il premio — ed è qui che nasce tutto quello che vedi in questa pagina.
Il dealer che ha venduto opzioni deve coprirsi, cioè comprare o vendere il sottostante per neutralizzare il rischio preso. La quantità che deve comprare o vendere cambia in continuazione al variare del prezzo — non è una scelta discrezionale, è una necessità meccanica, e riguarda volumi enormi. Il risultato è attrito: un flusso di acquisti e vendite che non dipende da nessuna opinione sul valore. Ecco perché certi livelli tondi sembrano calamite, e certe giornate il mercato si rifiuta di muoversi.
L'open interest è il numero di contratti aperti e ancora vivi su un dato strike — non il volume (che conta gli scambi di giornata): l'open interest conta le posizioni che restano in piedi. Uno strike con un milione di contratti aperti è un punto dove, se il prezzo ci arriva, si muoveranno coperture importanti.
Nei grafici di questa pagina le call stanno a destra e le put a sinistra. La barra più lunga da un lato è il muro.
Non come segnale di ingresso. Come mappa del terreno, da guardare prima di decidere, insieme al resto della tua analisi. Tre domande a cui risponde bene:
Questi livelli sono calcolati sullo strumento su cui le opzioni sono quotate: l'indice cash per l'S&P, l'ETF per l'oro, il petrolio o i Treasury. Il tuo grafico quasi mai mostra lo stesso numero — un CFD sull'S&P segue il future e quota decine di punti più alto, l'oncia d'oro vale circa dieci volte il valore di GLD.
Per questo c'è il campo in alto: scrivici il prezzo che vedi adesso sul tuo grafico e tutti i livelli della pagina vengono riscalati in proporzione. È una correzione approssimata, ma toglie di mezzo l'errore grosso — tracciare una linea sessanta punti fuori posto senza accorgersene.
Dal feed pubblico CBOE, l'exchange su cui sono quotate le opzioni sugli indici americani. Open interest, volumi e volatilità implicita sono dati rilevati. L'aggiornamento è automatico due volte al giorno, la mattina presto e a metà seduta americana.
L'open interest ufficiale cambia una volta al giorno, a mercati chiusi: quello che vedi è sempre la fotografia della sera prima. Il profilo gamma invece si muove anche durante la giornata, perché dipende dal prezzo corrente e dalla volatilità.
La gamma exposure non è un dato: è un'elaborazione che assume i dealer lunghi di call e corti di put — la convenzione standard di mercato, ma il posizionamento vero non lo pubblica nessuno, e in giornate particolari può essere diverso da così. Il forex non c'è, e non è una dimenticanza: le opzioni valutarie liquide stanno sul CME, che non espone i dati a una raccolta automatica.