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Livelli Opzioni · SPFINANCE
Cosa mostra questa pagina

Questa pagina mostra dove si concentrano le scommesse in opzioni su sedici mercati, e traduce quella concentrazione in livelli di prezzo dove il mercato tende a rallentare, fermarsi o accelerare.

Non e' un segnale di ingresso, e' una mappa del terreno: guardala prima di decidere, insieme al resto della tua analisi.
Cos'è un'opzione, e perché muove il mercato

Un'opzione è un contratto che dà il diritto, non l'obbligo, di comprare o vendere qualcosa a un prezzo fissato (strike) entro una certa data (scadenza). Chi compra una call guadagna se il mercato sale sopra lo strike; chi compra una put guadagna se scende sotto. Per avere quel diritto paga un premio, ed è tutto quello che rischia.

Dall'altra parte c'è quasi sempre un intermediario professionale, il dealer, che non vuole scommettere sulla direzione ma solo incassare il premio — ed è qui che nasce tutto quello che vedi in questa pagina.

Il dealer che ha venduto opzioni deve coprirsi, cioè comprare o vendere il sottostante per neutralizzare il rischio preso. La quantità che deve comprare o vendere cambia in continuazione al variare del prezzo — non è una scelta discrezionale, è una necessità meccanica, e riguarda volumi enormi. Il risultato è attrito: un flusso di acquisti e vendite che non dipende da nessuna opinione sul valore. Ecco perché certi livelli tondi sembrano calamite, e certe giornate il mercato si rifiuta di muoversi.

L'open interest, il numero da cui parte tutto

L'open interest è il numero di contratti aperti e ancora vivi su un dato strike — non il volume (che conta gli scambi di giornata): l'open interest conta le posizioni che restano in piedi. Uno strike con un milione di contratti aperti è un punto dove, se il prezzo ci arriva, si muoveranno coperture importanti.

Nei grafici di questa pagina le call stanno a destra e le put a sinistra. La barra più lunga da un lato è il muro.

I quattro livelli
Muro delle call. Lo strike sopra il prezzo con più contratti aperti. Funziona da tetto: chi ha venduto quelle call si copre in modo che frena la salita. Non è una barriera invalicabile, è attrito — quando cede con volume, sopra c'è spesso il vuoto e il movimento accelera.
Muro delle put. Lo specchio sotto il prezzo, funziona da pavimento finché regge. Se cede, la copertura dei dealer si trasforma in vendite che alimentano altre vendite: è lì che nascono le discese veloci.
Max pain. Il livello a cui, se il mercato scadesse oggi, il valore complessivo pagato ai compratori di opzioni sarebbe il minimo possibile. Conta qualcosa solo negli ultimi giorni prima di una scadenza grossa, quasi nulla il resto del tempo. Non è una previsione.
Gamma flip. Il più utile dei quattro. È il prezzo dove il comportamento dei dealer si ribalta. Sopra, le coperture vanno contro il movimento: il mercato si spegne, i range si stringono, le rotture falliscono. Sotto, le coperture vanno nella stessa direzione del movimento: ogni spinta viene amplificata. È la differenza fra una settimana di noia e una di strappi.
Come si usa, in pratica

Non come segnale di ingresso. Come mappa del terreno, da guardare prima di decidere, insieme al resto della tua analisi. Tre domande a cui risponde bene:

Quanto spazio ho davanti? Se il muro delle call è mezzo punto percentuale sopra il prezzo, un obiettivo a due punti percentuali è ottimista.
Che tipo di giornata aspettarmi? Sopra il gamma flip conviene ragionare per rimbalzi dentro un range. Sotto, conviene dare più spazio agli stop e aspettarsi che le rotture corrano davvero.
Dove sta il pavimento vero? Il muro delle put è spesso più significativo di un supporto grafico, perché ha dietro flussi di denaro obbligati, non solo memoria dei prezzi.
Il campo "prezzo sul tuo grafico"

Questi livelli sono calcolati sullo strumento su cui le opzioni sono quotate: l'indice cash per l'S&P, l'ETF per l'oro, il petrolio o i Treasury. Il tuo grafico quasi mai mostra lo stesso numero — un CFD sull'S&P segue il future e quota decine di punti più alto, l'oncia d'oro vale circa dieci volte il valore di GLD.

Per questo c'è il campo in alto: scrivici il prezzo che vedi adesso sul tuo grafico e tutti i livelli della pagina vengono riscalati in proporzione. È una correzione approssimata, ma toglie di mezzo l'errore grosso — tracciare una linea sessanta punti fuori posto senza accorgersene.

Dati e limiti

Dal feed pubblico CBOE, l'exchange su cui sono quotate le opzioni sugli indici americani. Open interest, volumi e volatilità implicita sono dati rilevati. L'aggiornamento è automatico due volte al giorno, la mattina presto e a metà seduta americana.

L'open interest ufficiale cambia una volta al giorno, a mercati chiusi: quello che vedi è sempre la fotografia della sera prima. Il profilo gamma invece si muove anche durante la giornata, perché dipende dal prezzo corrente e dalla volatilità.

La gamma exposure non è un dato: è un'elaborazione che assume i dealer lunghi di call e corti di put — la convenzione standard di mercato, ma il posizionamento vero non lo pubblica nessuno, e in giornate particolari può essere diverso da così. Il forex non c'è, e non è una dimenticanza: le opzioni valutarie liquide stanno sul CME, che non espone i dati a una raccolta automatica.

Questa pagina non prevede i prezzi, non dice quando entrare o uscire, non è un sistema — dice dove il prezzo troverà resistenza meccanica e dove invece scivolerà. Il resto del lavoro resta tuo. Come sempre: SPFINANCE forma e informa, non fornisce consulenza finanziaria.